Porto di Vallesanta
ritorna il rischio

NO_975_spiaggia bernardone

Per la spiaggia di Vallesanta ritorna il rischio di un porto turistico. Dopo la bocciatura nel giugno 2012 da parte della Regione Liguria del maxi-progetto presentato da Levante Sviluppo, la trasformazione dell’arenile in porto ritorna oggi con il PUD (Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime) approvato lo scorso 18 febbraio dal Consiglio comunale di Bonassola.

Ripercorriamo la vicenda. Nel gennaio 2012  il dott. Ilario Agata (oggi sindaco di Levanto) in qualità di Presidente della Levante Sviluppo S.p.A. (oggi in fase di liquidazione e definitiva chiusura), presentava istanza ai Comuni di Levanto e Bonassola per il rilascio di una concessione demaniale della durata di 50 anni finalizzata alla costruzione di un porto turistico: associazioni ambientaliste, associazioni di commercianti e centinaia di cittadini si opposero al progetto, che fu poi bocciato dalla Regione Liguria  e quindi accantonato (clicca qui).

A distanza di cinque anni, con la Delibera n. 4 del Consiglio comunale di Bonassola del 18 febbraio 2017  “Variante al progetto di utilizzo delle aree demaniali e degli specchi acquei. Approvazione” e con perfetto linguaggio “burocratese”, con specifiche motivazioni “viene previsto, nelle more della definizione del procedimento ex D.P.R. 509/97 avviato nel 2012, l’utilizzo a spiaggia libera attrezzata della spiaggia libera a levante e a ponente dello scoglio del Bernardone in Loc. Vallesanta da attrezzare ai sensi delle “Linee Guida per le spiagge libere e libere attrezzate” approvate con D.G.C. 512/2004, mediante anche la realizzazione di strutture a servizio della stessa (chiosco bar, cabine…)”, oltre che “è, infatti, prevista (…) in Loc. Vallesanta, nelle more della definizione del procedimento ex D.P.R. 509/97 avviato nel 1997, la conferma di tutti i 29 ormeggi attualmente in concessione (…)” (clicca qui e qui).

Ora, “nelle more” è una locuzione tipica del linguaggio giuridico e burocratico e significa “nell’intervallo di tempo che intercorre fra l’avvio di un iter burocratico-giuridico e la sua conclusione”. Tradotto, vuole dire che solo in via provvisoria (e dunque transitoria…) l’arenile di Vallesanta sarà destinato a spiaggia attrezzata e lo specchio acqueo adibito a parco boe: ma soltanto nel tempo di attesa che venga approvato il progetto del porto presentato nel 2012… Ne consegue che, con poche parole burocratiche, si costituisce l’inserimento nella delibera della variante del PUD del citato progetto del porto presentato nel 2012, così che la stessa delibera (con indirizzo prevalente alla razionalizzazione del golfo e degli arenili di Bonassola) nella zona di Vallesanta di Levanto, modifica sostanzialmente l’utilizzo dello specchio acqueo e dell’arenile di Vallesanta. Con il significativo ampliamento (rappresentato nelle planimetrie del previsto “Progetto preliminare di razionalizzazione dell’Area Nautica in Località Vallesanta di Levanto e Bonassola”, cioè il porto turistico) delle dighe fino a una altezza di metri 7 e di oltre 1000 metri quadri di banchine in cemento previste in sostituzione dell’arenile, contestate nelle osservazioni del Comitato Vallesanta sottoscritte da oltre 1000 cittadini nonché alle osservazioni presentate da Legambiente, in merito alle quali, a oggi, risultano sconosciuti gli esiti.

Si potrebbe obiettare che il PUD in questione riguarda Bonassola e non Levanto, ma ciò è vero soltanto dal punto di vista dei confini catastali. La zona di Vallesanta, infatti, insiste solo ed esclusivamente sul golfo di Levanto ed è quindi importante salvaguardare il contesto ambientale levantese, non dunque quello di Bonassola. Per questo Comitato Vallesanta e Legambiente La Spezia hanno prontamente presentato al Comune di Bonassola osservazioni con diffida (clicca qui), con registrazione protocollo n. 1789 del 24-03-2017.