Porto di Vallesanta
«Sono sempre i soliti…»

NO_72_Bern digaNel gennaio 2012 l’allora presidente di Levante Sviluppo Spa, Ilario Agata, aveva presentato ai Comuni di Levanto e di Bonassola la richiesta per avere in concessione per 50 anni spazi a terra e specchi acquei (oltre 61 mila mq) per la costruzione del porto turistico di Vallesanta, a cui seguirono le delibere di approvazione dei Consigli comunali di Bonassola e di Levanto. Tutto questo era però in difformità ai piani urbanistici comunali e regionali. Seguì una protesta popolare con manifestazioni e raccolta firme e il progetto fu accantonato.

A distanza di cinque anni il Comune di Bonassola ha approvato una variante al Piano di utilizzo delle aree demaniali (PUD) che, in apparenza, razionalizza gli arenili e alcuni tratti aperti sul lungomare del percorso della pista ciclabile Levanto-Bonassola, ma dove è inserita nella delibera e nella “Relazione – Disciplina normativa”  una apparentemente innocua frase: “nelle more della definizione del procedimento ex D.P.R. 509/97 avviato nel 2012” si prende atto del complessivo progetto del Porto Turistico di Vallesanta… E se nessuno se ne accorge, ecco riesumata l’istanza e inserito il progetto nel Piano urbanistico! (clicca qui).

Nella delibera del Comune di Bonassola (clicca qui) in cui dovrebbero discutere le osservazioni presentate dal Comitato Vallesanta e da Legambiente – La Spezia è singolare il tenore del dibattito: il Sindaco afferma “le nostre modifiche al piano presupporrebbero il fatto che noi saremmo d’accordo nel prossimo futuro di dare il via a un vecchio progetto che c’era di realizzazione di un porticciolo in Vallesanta. (…). Noi non ci abbiamo proprio pensato, perché io non sapevo nemmeno che ci fosse questo progetto…”. E in seguito afferma che  “la frase – nelle more della definizione del procedimento ex D.P.R. 509/97 avviato nel 2012 – è stata inserita di concerto con gli uffici regionali per sola presa d’atto della pendenza del procedimento relativo al “Progetto preliminare di razionalizzazione dell’area di Vallesanta nei comuni di Levanto e Bonassola” avviato nel 2012, che, tuttavia, non è oggetto della presente variante”…

Non è proprio così: infatti, se se ne prende atto, il porto è inserito nella variante; se invece “non è oggetto della presente variante”, non se ne prende atto e allora si elimina la frase dalla delibera e anche dalla “Relazione – Disciplina normativa”. Così facendo,  si salverebbero invece tutti gli altri punti della variante.

Probabilmente, non essendo a perfetta conoscenza dell’oggetto del contendere (forse chi avrebbe dovuto informarlo aveva tralasciato di farlo), il Sindaco afferma di aver consultato un non ben precisato studio legale, e prosegue dicendo che “l’osservazione, pertanto, non viene accolta. Questo, ci siamo consultati con lo studio legale e ci han detto “rispondendo così noi siamo sereni”, meglio usare un altro termine… siamo abbastanza”.

Cioè, “abbastanza sereni”… E con questo è detto tutto. O quasi tutto, se non fosse per l’intenso dibattito seguito alle dichiarazioni del Sindaco e che integralmente di seguito trascriviamo:

«BONARINI: Sono i soliti…

SINDACO: Quindi… ma poi tra l’altro nessuno di noi…

CAMPODONICO: non è mio parente…

BONARINI: …uno per la verità alla lontana è mezzo parente di mia moglie, lontano eh…

SINDACO: Quindi, chi è favorevole a questa risposta…?».

 La delibera riporta, a conclusione della trascrizione del dibattito e delle formalità di composizione della stessa delibera, la frase  “formulando le contro deduzioni analiticamente esposte…” : analiticamente esposte da chi?

Si distingue, per l’eleganza e la profondità delle dichiarazioni, l’intervento del consigliere Adastro Bonarini, vecchio politico di lungo corso con ultradecennali esperienze come membro autorevole dell’Amministrazione comunale di Bonassola (come sindaco e come pro-sindaco), oltre che con anni di proficua attività amministrativa a capo della (fu) Comunità Montana della Riviera Spezzina.

In ogni caso, vista la vacuità della risposta alle osservazioni presentate, il Comitato Vallesanta e Legambiente – La Spezia hanno trasmesso controdeduzioni alla delibera n. 14 del Comune di Bonassola (clicca qui).