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Trasparenza
e conti pubblici

Nel gennaio 2006 “ilrossodilevanto – Foglio di informazione politica di Rifondazione Comunista”, nell’articolo “Perché stiamo nella maggioranza” scriveva: «Perché non siamo, come tanti, una etichetta messa sopra le ambizioni di singoli né una copertura per interessi di affari; siamo una forza politica organizzata, indipendente, attiva e tenace, disponibile agli inevitabili compromessi politici ma solo a condizione che avvengano apertamente, con trasparenza e cioè davanti agli occhi di tutti; una forza politica che sente di dover rispondere solo al proprio elettorato» (clicca qui). Parole forti, esemplari.

Un anno e mezzo dopo, nel maggio 2007, sempre “ilrossodilevanto” a proposito dell’allora Azienda Speciale Levanto (oggi “Levante Multiservizi srl”) scriveva: «…ancora non si è capito in quale “specialità” si contraddistingua, forse in quella di gestire un patrimonio di vari milioni di euro con ricavi di poche migliaia. Si deve essere “speciali” anche per quello!» (clicca qui).

Sono passati quasi nove anni. Oggi l’assessore al Bilancio è proprio un’esponente dello stesso partito che, con coraggio e senza giri di parole, all’epoca faceva questa denuncia. Ed è impegnata in prima persona nel percorso del “Bilancio partecipato”, che si pone l’obiettivo di “rendere l’ente pubblico totalmente trasparente nelle sue azioni e a coinvolgere i cittadini nella gestione delle risorse pubbliche” (clicca qui): un’occasione propizia, dunque, per illustrare «con trasparenza e cioè davanti agli occhi di tutti», anche sul sito web del Comune di Levanto (vista la conclusione del contratto di servizio con i privati), i risultati del consuntivo economico dei cinque anni di gestione pubblico/privata di “Levante Multiservizi srl”, visto che la medesima società, per l’ennesimo anno, ha gestito «un patrimonio di vari milioni di euro con ricavi di poche migliaia».

Solo la trasparenza e la diffusione delle informazioni sulla reale conduzione dell’amministrazione pubblica possono favorire la partecipazione attiva del cittadino: il Comitato Vallesanta, allora, accogliendo l’invito rivolto ai cittadini – anche attraverso la stampa (clicca qui) – sulla partecipazione e sulla trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, comincia proprio a richiamare l’attenzione sulla società “erede” della vecchia “Azienda Speciale”. Dal bilancio 2014 di “Levante Multiservizi srl” emerge infatti un utile di 3.798 euro (clicca qui) a fronte di ricavi per 1.970.924 euro (clicca qui).

“Levante Multiservizi srl”, per esempio, incassa annualmente dai parcheggi oltre 500 mila euro (che in cinque anni fanno 2,5 milioni di euro): di questi, per contratto, ogni anno versa al Comune di Levanto circa 250 mila euro (che in cinque anni fanno 1,25 milioni di euro). La società, per contro, ha solo l’onere della riscossione dei proventi (attraverso parcometri automatici) oltre al controllo del pagamento, impiegando in totale 2 addetti, autorizzati anche come “ausiliari del traffico”.

I ricavi ottenuti dalla gestione dei parcheggi dovrebbero essere re-investiti dal Comune di Levanto nella manutenzione e nella sicurezza delle strade e nel potenziamento dei parcheggi comunali. Ma dal sito web del Comune di Levanto, in data 15 febbraio, si apprende che per “Interventi per nuovi parcheggi, asfalti, barriere architettoniche, frane e manutenzione strada Levanto-Baracca” è stata stanziata la cifra di 35 mila euro, oltre a 8.100 euro a carico della Provincia (clicca qui). Una cifra che appare decisamente esigua, soprattutto a fronte dei ricavi per centinaia di migliaia di euro introitati ogni anno e che dovrebbero essere impiegati per la viabilità. Anche perché la situazione delle strade in paese è sotto gli occhi di tutti. E il “Giro d’Italia”, purtroppo, non passa ogni anno.

 

(N.B. Tutte le notizie riportate sono desunte da documenti ufficiali reperibili su siti istituzionali e/o da archivi di consiglieri comunali di presenti o passate amministrazioni nei Comuni di Levanto e Bonassola)

Insabbiamento del golfo:
basta “studi”,
è l’ora di interventi mirati

Arriverà la draga, come era prevedibile: con l’ormai consueta “procedura d’urgenza”. Ancora una volta, così, per rimediare al sempre più preoccupante fenomeno di insabbiamento del golfo di Levanto sarà “arato” il fondale in prossimità del litorale: saranno movimentati e depositati centinaia di metri cubi di sabbia e fango dal mare alla spiaggia, con la conseguente dispersione della “nuvola di torbida” che non solo colpirà gli habitat sensibili presenti in prossimità delle aree interessate (SIC marini e praterie di posidonia), ma farà progredire ancora di più l’insabbiamento.

SOS sic

Questa foto è tratta dal sito ufficiale della Regione Liguria per l’Ambiente (clicca qui) e mostra chiaramente come già nel 2013 la nuvola di fango stesse minacciando un SIC (Sito di interesse comunitario: i due presenti nel nostro golfo sono contrassegnati in colore azzurro) e le sue praterie di posidonia: inutile dire che in tre anni la situazione è ulteriormente peggiorata. Continua la lettura di Insabbiamento del golfo:
basta “studi”,
è l’ora di interventi mirati

Insabbiamento del golfo:
il “solito” dragaggio
non risolve il problema

collage

Ci stiamo avvicinando a Pasqua: cioè all’avvio della stagione turistica. E come ogni anno, con “procedura d’urgenza” assisteremo all’ennesimo dragaggio per creare il giusto fondale utile per l’attracco dei battelli.

La funzione del dragaggio è quella di aumentare le profondità dei fondali al fine di accogliere imbarcazioni grandi. Peraltro, com’è noto, si tratta di una attività che presenta rilevanti effetti a vari livelli, ma soprattutto sul piano ambientale; è infatti ormai pienamente accertato che l’escavazione dei fondali e l’eventuale scarico in mare dei materiali di risulta costituisce un’attività di notevole rischio per la diffusa presenza di fango e di contaminanti contenuti nei sedimenti dei fondali. Continua la lettura di Insabbiamento del golfo:
il “solito” dragaggio
non risolve il problema

Partecipate e trasparenza:
un’occasione imperdibile

L’impiego di denaro pubblico può comportare il rischio di problemi fiscali, se non addirittura giudiziari, quando certe scelte vengano dettate dall’urgenza – vera o presunta – e, quindi, tralasciando o alterando gli obbligatori principi di legalità e trasparenza. Sta succedendo oggi a Monterosso, con alcuni lavori post-alluvione; è successo ieri a Levanto, con i lavori del primo lotto del waterfront. Come abbiamo infatti già scritto, l’Agenzia delle entrate della Spezia ha emesso un accertamento fiscale di 1.492.457 euro per presunti ricavi non dichiarati e costi non deducibili della società pubblico/privata Levanto Waterfront srl di cui è socio di maggioranza il Comune di Levanto attraverso la società pubblica Levante Sviluppo Spa. Accertamento contro cui, peraltro, la società ha opposto ricorso. Continua la lettura di Partecipate e trasparenza:
un’occasione imperdibile

Levanto tra fidejussioni,
fisco e nuovi box sul mare

Un milione e 600 mila euro. A tanto ammonta il mutuo che la società “Levante Sviluppo Spa” ha contratto con la banca Carispezia per la realizzazione del depuratore intercomunale in località Vallesanta. E che il consiglio comunale di Levanto sarà chiamato a garantire con una fidejussione  nella seduta in programma mercoledì 27 gennaio alle ore 18,30 (clicca e leggi qui).

“Fidejussione” significa che, nel caso in cui Levante Sviluppo non dovesse riuscire a pagare, interverranno le casse comunali. Cioè, i cittadini. Un’ipotesi remota, sostiene però l’amministrazione guidata dal sindaco Ilario Agata. Che, lo ricordiamo, di Levante Sviluppo è stato presidente dal 2010 al 2015. Andiamo allora a vedere nel dettaglio la situazione. Continua la lettura di Levanto tra fidejussioni,
fisco e nuovi box sul mare

Levante Multiservizi
le novità per il 2016

Anno nuovo, soci nuovi per Levante Multiservizi srl, la società a capitale pubblico (60%) e privato (40%) erede della vecchia Azienda Municipalizzata che gestisce una nutrita serie di servizi sul territorio per conto del Comune di Levanto.

SOCIETÀ. Lo scorso 31 dicembre, con determina n. 250 del settore “Finanze tributi patrimonio” del Comune di Levanto, è stata aperta la procedura per la scelta del nuovo socio privato a cui cedere il 40 per cento della società (quello vecchio, la Gest. Lev. Srl, è infatti decaduta con la fine del 2015). I particolari si possono vedere sul sito web del Comune di Levanto, cliccando  su “Albo pretorio / Atti in corso di pubblicazione ed atti archiviati (dal 20/11/2013) / Numero di pubblicazione 108”. Per comodità, la determina si può leggere o scaricare cliccando qui. Continua la lettura di Levante Multiservizi
le novità per il 2016

Vallesanta,
frana la parete rocciosa

Levanto. La frana che nei giorni scorsi ha invaso la sede stradale della passeggiata a mare di Vallesanta, tra il trituratore e la centralina Enel (vedi foto in basso), ha riportato ancora una volta d’attualità la fragilità della parete rocciosa che sovrasta il waterfront.

Una frana “storica” quella che incombe sull’intera zona di Vallesanta. Tanto che la Provincia della Spezia, con delibera consiliare n. 51 del 18 febbraio 2002 avente per oggetto “Approvazione del Piano di Bacino dell’Ambito 18 Ghiararo”, l’aveva classificata come P3, cioè soggetta ad “alta suscettività al dissesto dei versanti”. Per meglio comprendere la situazione, è bene sapere che la classificazione delle frane parte da P0 (rischio molto basso) per innalzarsi poi a P1 (rischio basso), P2 (rischio medio), P3 (rischio alto) e infine P4 (rischio molto alto). Continua la lettura di Vallesanta,
frana la parete rocciosa